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Chiesa di San Rocco   Stampa  E-mail

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Chiesa di San Rocco

Nella zona dietro Palazzo Campana si apre il viale delle Rimembranze dove, al termine della Prima Guerra Mondiale, vennero piantati alberi in ricordo dei caduti di guerra. Il terreno venne ceduto gratuitamente, nel 1924, dai contadini e vennero collocati ottantadue tigli.
Ogni albero portava in origine una targhetta fusa nel bronzo con il nome del caduto a cui era dedicato.
Il viale conduce direttamente alla Chiesa di San Rocco.
L'edificio risale al 1529, ma, nel 1576, poichè durante la peste tutti si rifugiavano in quel piccolo edificio, Francesca Maria Visconti, con l'approvazione di Carlo Borromeo, ordinò la realizzazione di un nuovo tempio che sostituisse la piccola chiesa. I lavori ebbero inizio nel 1582 e, dopo un periodo di interruzione, ripresero nel 1604 con l'aggiunta al progetto di includere un convento per i frati di San Francesco da Paola.
Quando la peste, nel 1629-1630, colpì nuovamente il territorio di Somma, la chiesa di S. Rocco e il cantiere relativo alla nuova costruzione vennero utilizzati come Lazzaretto. Dopo la peste sorsero dissidi e i frati lasciarono Somma. Nel 1636 l'esercito franco-savoiardo saccheggiò e distrusse la chiesa. In seguito, i lavori ripresero nel 1638, la chiesa venne ampliata e, nel 1760, venne edificato il campanile.
Attualmente solo la facciata è stata intonacata, mentre il resto dell'edificio appare inconcluso e con una struttura architettonica a mattoni a vista. La struttura risulta comunque interessante, dal momento che consente di osservare, soprattutto sul lato destro, alcuni elementi della costruzione.
Delle cappelle della via Crucis, in origine collocate sul piazzale antistante la chiesa e distrutte nel 1636, si sono salvate solamente le due poste tra le lesene della facciata, sebbene gli affreschi relativi alla vita di San Rocco siano successivi alla realizzazione delle cappelle.
All'interno meritano di essere citati un affresco della prima metà del Cinquecento raffigurante una "Madonna con Bambino, San Giovannino e i Santi Rocco e Sebastiano" e, sulla parete di fondo, una "Crocefissione" con la Maddalena, Maria Vergine e San Giovanni Evangelista, opera del XVII secolo.